Pensieri in viaggio

10 libri da asporto per viaggiare anche in quarantena

Sono giorni strani, questi. Giorni in cui, chi di noi è messo nelle condizioni di poterlo fare, lavora da casa, mentre altri si trovano a dover affrontare una pausa forzata.

Ma c’è una cosa che ci accomuna più o meno tutti: abbiamo recuperato una dimensione temporale diversa. Più dilatata. Talvolta grazie all’aver eliminato gli spostamenti casa-ufficio, altre volte perché non ci sono più i figli da prendere a scuola, oppure perché le palestre o i vari luoghi di ritrovo che frequentiamo abitualmente sono chiusi. Allora rimaniamo a casa con noi stessi e ci dividiamo tra la voglia di uscire da queste quattro mura, che però ci fanno sentire al sicuro, e la paura di tornare ad una quotidianità schizofrenica in cui gli impegni si accavallano tra loro togliendoci ogni minuto libero a disposizione.

Ed ecco che, in nostro aiuto, arrivano loro. Le parole: pensieri antichi e moderni, impressi su pagine bianche. Sì, perché anche in questo rimango una purista. A me piacciono i libri stampati. Quelli che puoi sottolineare. Quelli in cui fare l’orecchietta in alto per trovare agevolmente il paragrafo che mi ti è piaciuto tanto. I libri che ingialliscono e che profumano dei luoghi in cui ti hanno accompagnato.

E così, ho stilato una piccola lista dei libri da leggere in questo periodo di chiusura forzata. E la cosa bella è che si possono ordinare tutti a domicilio. Sì, proprio come la pizza o il gelato.

Grazie all’iniziativa Libri da Asporto, infatti, 137 editori hanno dato vita ad una raccolta fondi ben garantire alle librerie indipendenti di ricevere ordini e consegnare i libri a domicilio senza spese né a carico loro né a carico di chi li ordina. In poche parole, è possibile inviare una mail alle librerie che aderiscono all’iniziativa e il vostro libro vi verrà consegnato gratuitamente a casa.

Io ne ho ordinato già due nella fantastica e fornitissima Libreria Accursio di Bologna, che è una di quelle librerie dei sogni per chi ama viaggiare: piccola, con tanti, tantissimi libri tutti stipati nei grandi scaffali alti fino al soffitto.

Ecco, dunque, la lista dei 10 libri da leggere in quaranta:

Ebano, di Ryszard Kapuscinski.
Il libro racconta i 40 anni di viaggio in Africa del reporter polacco.

Qui in Africa non esistono frontiere né stati, 

ma solo una terra bruciata sulla quale un fratello cerca un fratello.

Strade blu, di William Least Heat Moon. Gli anni settanta stanno volgendo al termine. Spinto dall’insofferenza dopo un anno di speranze andate distrutte, un ex insegnante di inglese del Missouri decide di mollare tutto per tirarsi fuori dalla solita vita. Il giorno dell’equinozio di primavera sale a bordo del suo sgangherato furgoncino e inizia un viaggio dentro l’America e dentro se stesso.

Con una sensazione quasi disperata d’isolamento e la crescente certezza di vivere in terra straniera, partivo alla ricerca di mondi dove il mutamento non fosse rovina, e dove tempo, uomini e fatti fossero ancora in rapporto tra loro.

Walden. Vita nei boschi, di Henry David Thoreau. E’ il resoconto dell’avventura dell’autore, Henry David Thoreau, che dedicò ben due anni, due mesi e due giorni della propria vita nel cercare un rapporto intimo con la natura.

“Se un uomo non marcia al passo dei suoi compagni, magari è perché ode un tamburo diverso; lasciatelo marciare al suono della musica che sente, non importa né quanto lontana essa sia, né quale ne sia la cadenza.”

In un paese bruciato dal sole. L’Australia, di Brill Bryson. L’autore, con il solito tono ironico, racconta di un continente non solo popolato da canguri ma i cui abitanti sono accoglienti e piacevoli.

Forse è il mio innato pessimismo, ma ho come l’impressione che viaggiare ai nostri giorni significhi soprattutto vedere le cose quando è ancora possibile.

Un mondo perduto, di Walter Bonatti. Il libro autobiografico racconta dell’esperienze dell’autore, in cammino attraverso regioni lontane e sconfinate, che diventa un viaggio alla scoperta di sé stesso.

Negli assoluti silenzi, negli immensi spazi, ho trovato una mia ragione d’essere un modo di vivere a misura d’uomo.

Il Richiamo della Foresta, di Jack London. Un classico. E, soprattutto, uno dei miei libri preferiti in assoluto. E’ il racconto dell’Alaska e del coraggio di un cane alla ricerca della libertà e del suo istinto primordiale. Consiglio l’edizione BUR con illustrazioni di Abigail Rorer e prefazione di Oriana Fallaci.

Ma c’erano anche altre forze che agivano in lui. E la più prepotente era quella della crescita. L’istinto e la legge gli chiedevano l’ubbidienza, mentre la crescita esigeva da lui la disobbedienza. La madre e la paura lo invitavano a tenersi lontano dalla parete di luce. Però la crescita è vita, e la vita è un invito alla luce. Non era perciò possibile fermare in lui la prepotente marea della vita che lo sommergeva a ogni boccone di carne che ingoiava, a ogni respiro che gonfiava i suoi polmoni. E piano piano, la paura e l’ubbidienza si dissolsero mentre cresceva l’impulso alla vita.

La mia Africa, di Karen Blixen. La maggior parte di voi avrà visto, come me, il magnifico film con Meryl Strip e Robert Redford. Ma il libro ha, ovviamente, una miriade di dettagli in più ed il racconto delle colline Ngong è affascinante e coinvolgente.

I luoghi dove ci siamo accampati restano vivi nella memoria come se ci fossimo vissuti per tanto tempo: un solco lasciato in mezzo all’erba della pianura dalle ruote del carro spicca chiaro nel ricordo come i lineamenti del viso di un amico

Furore, di John Steinbeck. E’ un libro magnifico. L’epopea di un viaggio americano tra miseria e voglia di riscatto. Per chi, come me, adora Steinbeck, è un capolavoro. Così come la Valle dell’Eden. Ma anche come il prossimo libro che consiglio.

Terribile è il tempo in cui l’Uomo non vogliasoffrire e morire per un’idea, perché quest’unicaqualità è fondamento dell’Uomo, e quest’unicaqualità è l’uomo in sé, peculiare nell’universo.

Diario di bordo dal Mare di Cortez, di John Steinbeck. Racconta del viaggio dell’autore, intrapreso con sua moglie ed un amico biologo, lungo le coste della California, da Monterey all’estremo sud sino, poi, a risalire nel Golfo, il famoso mare di Cortez, per dedicarsi alla ricerca e allo studio di differenti specie di invertebrati marini.

La vita ha un unico obiettivo fondamentale: perpe- tuarsi; e tutti gli inganni e i meccanismi, tutti i successi e i fallimenti mirano solamente a questo fine.

Le vie dei canti, di Bruce Chatwin. Di nuovo l’Australia. Ma questa volta i toni cambiano e così i personaggi che, stavolta, sono per gran parte gli aborigeni e la lotta per la sopravvivenza delle loro tradizioni in un continente che non li comprende.

Non perdere la voglia di camminare: io, camminando ogni giorno, raggiungo uno stato di benessere e mi lascio alle spalle ogni malanno; i pensieri migliori li ho avuti mentre camminavo, e non conosco pensiero così gravoso da non poter essere lasciato alle spalle con una camminata… ma stando fermi si arriva sempre più vicini a sentirsi malati

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