Towandaaa! Viaggio nel profondo Sud degli Stati Uniti

Con i loro immensi spazi, la natura selvaggia e incontaminata, e il mito consegnatoci dall’industria di Hollywood, gli Stati Uniti rappresentano da sempre il “viaggio” per eccellenza… e il profondo Sud non fa eccezione. Il viaggio alla scoperta degli Stati Uniti meridionali nasce come regalo per il compleanno della mia mamma. Un viaggio al femminile, solo io, mamma e zia. Studiato per mesi e vissuto a cento all’ora e fiato corto per le continue risate.

Descrivere quella parte del paese famosa per il proibizionismo, le leggi razziali, l’estremismo religioso tuttora presente e una cultura machista percepibile, non è facile… soprattutto perché le migliori parole al riguardo sono già state spese.

Come in tutto il Sud del mondo, anche qui il ritmo scorre lento, scandito dall’ora del brunch e la prima birra del pomeriggio. Alabama, Tennesee, South Carolina e Georgia sono un viaggio attraverso il paradosso, dove all’ora di colazione ti ubriachi di musica a Nashville, tra ragazze ancora sbronze e barcollanti e uomini a torso nudo in cerca del  migliore Honky Tonk in cui tenere vivo il livello di alcool nel sangue, a pranzo digerisci pollo e pomodori verdi fritti camminando tra i boschi della Natchez Trace, e la sera non riesci a comprare una birra perché nello stato dell’Alabama il lunedì non si può comprare né vendere alcool. Parola di poliziotto seduto in macchina, fuori da una deserta pompa di benzina, e con mano nella fondina della pistola.

Street Art nel quartiere di Martin Luther King, Atlanta

Street Art nel quartiere di Martin Luther King, Atlanta

Villa Palladiana, Alabama

Villa Palladiana, Alabama

Savannah River

Savannah River

Gli Stati Uniti meridionali vanno vissuti e capiti con apertura mentale e pazienza, con il loro tempo inquieto che passa dai 30° al sole, agli uragani con le nuvole più basse e arrabbiate che abbia mai visto.

E poi c’è Savannah… Savannah con il suo tempo ovattato, le strade pulite, i suoi abitanti che si riversano per le strade a tutte le ore e si siedono nei suoi eleganti caffè, all’ombra di querce coperte di muschio spagnolo. Mi capita spesso di pensare, ad un anno di distanza da questo viaggio, alla tranquillità che questa splendida città del Sud ha saputo regalarci, e così ripasso nella mia mente le passeggiate serali con la luce della luna che penetrava tra i rami delle querce, il profumo di erba fresca delle sue piazzette ordinate, la macchina dei tour della città fantasma che costantemente ci passava accanto… e poi il cibo… quei pomodori verdi fritti del Crystal che mi sono valsi una gastrite ma che rimpiango settimanalmente. E poi la cena alla Pink Little House, e la cantante dalla voce possente che ha cantato Happy Birthday alla mamma… così commovente e forte che JFK sarebbe stato invidioso. Non ho dubbi.

Savannah

Savannah

L’America selvaggia, l’America della storia e dei romanzi, delle isole deserte abitate da cavalli selvaggi, armadilli e una vecchia ricercatrice esperta di tartarughe di mare, delle piantagioni e delle enormi, bianchissime ville palladiane. Un’America da scoprire, lontana dal caos di New York e dal “tutto e subito”. Un viaggio della mente e del cuore, a gridare “Towanda”, come l’indimenticabile Kate Bates in Pomodori Verdi Fritti, e ad inseguire la piuma bianca di Forrest Gump.

Dettagli

Volo operato dalla Delta (Venezia-Atlanta | Atlanta-Venezia). Costo: 500 euro.

Partenza: 3 giugno. Ritorno: 15 giugno.

Itinerario di massima e tappe irrinunciabili
1° giorno
Atlanta. Da non perdere il Museo di Martin Luther King, una passeggiata lungo la Belt Line e la sede della CNN.
Street Art lungo la Belt Line, Atlanta

Street Art lungo la Belt Line, Atlanta

2° giorno
Chattanooga e Nashville
Serata alla ricerca di un Honky Tonk dove ascoltare buona musica (cosa assolutamente non difficile) e scatenarsi in una line dance.
Chattanooga Choo Choo

Chattanooga Choo Choo

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3° giorno
Pranzo al Lovelace Cafè (pollo fritto, pomodori verdi fritti e peach pie);
Natchez Trace;
Tuscumbia (visita alla Rosenbaum House di Frank Lloyd Wright).
Un bell’Hotel in cui passare la notte è il Cold Water Inn. Qualità presso assolutamente imbattibile. E colazione eccellente.
Panorama dalla Natchez Trace

Panorama dalla Natchez Trace

4° giorno
Attraversiamo l’Alabama, le sue foreste sconfinate e i suoi paesini semi abbandonati.
Notte a Forsyth.
5° giorno
Cumberland Island
Beaufort (fermatevi, al tramonto, a chiaccherare nelle panchine-altalena che si trovano lungo la passeggiata che costeggia il mare).
Querce ricoperte di muschio spagnolo, Cumberland Island

Querce ricoperte di muschio spagnolo, Cumberland Island

Dungeness, Cumberland Island

Dungeness, Cumberland Island

Cumberland Island

Cumberland Island

6°, 7° e 8° giorno
Savannah
Tra le chicche da non perdere: una visita all’Accademia d’arte, un pic nic al Forsyth Park, una cena al Crystal e una alla Pink Little House, una passeggiata serale tra le piazze e una visita alla Wormsloe Plantation.
Forsyth Park, Savannah

Forsyth Park, Savannah

9°, 10° giorno
Charleston
11°, 12° giorno
Savannah
Sì, il piano iniziale non lo prevedeva ma siamo rimaste talmente rapite da questa elegante cittadina del Sud, che abbiamo deciso di passarci anche gli ultimi due giorni. E non ce ne siamo pentite.
Hotel: B Historic.
13° giorno
Ritorno ad Atlanta
Lungo la strada, ci siamo fermate a mangiare i pomodori verdi fritti al Wistle Stop, famoso per essere il ristorante in cui si svolgono le vicende di Idgie e Ruth. Tuttavia, non mi sento assolutamente di consigliarlo: i pomodori sono orrendi, il personali sgarbato e sgradevole e i prezzi altissimi.
Wistle Stop Cafè, quello di Pomodori Verdi Fritti

Wistle Stop Cafè, quello di Pomodori Verdi Fritti

14° giorno
Partenza
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