Viaggio nella Sicilia sud-orientale (Noto, Marzamemi, Portopalo, Scicli, Modica, Ragusa)

«Ha insegnato Leonardo Sciascia che la Sicilia non è una. Ne esistono molteplici, forse infinite, che al continentale, forse al Siciliano stesso, si offrono e poi si nascondono in un giuoco di specchi» (Paolo Isotta, Corriere della Sera)

Continuiamo il viaggio siciliano, andando alla scoperta di alcuni dei paesini e delle città più belle dell’isola. Voglio premettere che l’itinerario è studiato tenendo come base Siracusa, città che rappresenta il punto di partenza del viaggio e di cui parlo nel primo post dedicato alla Sicilia sud-orientale. E’ una scelta personale, ovviamente, ma è quello che consiglio sempre a tutti coloro che mi chiedono dove cercare alloggio. I motivi sono molteplici: lo splendore di Ortigia, la posizione rispetto alle altre città (si raggiungono comodamente sia la Val di Noto che tutta la zona del catanese) e il fatto che, nonostante sia una città di dimensioni medio-grandi, Siracusa offre splendide spiagge nelle vicinanze ma anche mille opportunità per uscire la sera e godersi un po’ di movimento e di iniziative culturali. Inoltre, vorrei costruire un itinerario che si adatti a tutte le stagioni.

Iniziando il viaggio verso sud, è d’obbligo fermarsi a Noto, la città barocca per eccellenza. Incredibile con le sue sfumature gialle, il suo corso, la cattedrale che la sovrasta e, se vi capitate ad aprile, l’Infiorata di Noto. Tappa imprescindibile: il Caffè Sicilia. Se invece vi capitate di sera, o di ritorno da una giornata al mare, vi consiglio di fermarvi all’Anche gli Angeli.

Volendo passare una giornata al mare da far invidia al Mar dei Caraibi, qualche chilometro dopo Noto incontriamo la Riserva Naturale di Vendicari. La mia zona preferita, oltre a Calamosche, è indubbiamente il lungomare vicino alla tonnara. Un luogo magico, in cui soffia sempre il vento, e dove si possono ammirare decine di uccelli migratori che qui si riposano prima di partire per l’Africa. Oziate nella stretta lingua di sabbia e concedetevi una passeggiata alla scoperta della tonnara o nel percorso a passerelle di legno che si inoltra nella riserva. E ricordatevi di portarvi il pranzo al sacco completo di acqua. Sono vietati i giochi da spiaggia, per non disturbare la fauna, ed è d’obbligo fare assoluta attenzione a non inquinare l’area in alcun modo.

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La Riserva Naturale di Vendicari (Copyright © 2016, Il Morale sui Tacchi)

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La Riserva Naturale di Vendicari (Copyright © 2016, Il Morale sui Tacchi)

E che dire di Marzamemi? Un paesino di pescatori che da il suo meglio in primavera e in autunno, quando non è preso d’assalto dai turisti. Uno di quei luoghi che ha saputo sfruttare al meglio, negli anni, la fortuna di racchiudere in pochi chilometri quadrati tutto ciò che il mondo ama e invidia alla Sicilia. Marzamemi è pescatori che escono all’alba e tornano con le reti colme, è la sua piazza che sembra dipinta, le bouganville che invadono i muri, le sedie azzurre in legno, la sua chiesa sconsacrata, i matrimoni tutto l’anno… Marzamemi è i sapori di Campisi e dei piatti che escono dalla cucina del suo locale, è una discoteca a cielo aperto nelle due settimane a cavallo di Ferragosto, è il mare in tempesta d’inverno, il bianco delle sue case… Marzamemi è un segreto di Pulcinella che ti lascia comunque sempre piacevolmente colpito e desideroso di non partire.

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Tramonto nel porticciolo di Marzamemi (Copyright © 2016, Il Morale sui Tacchi)

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Bouganville (Copyright © 2016, Il Morale sui Tacchi)

Continuando l’esplorazione, arriviamo al punto più a sud della Sicilia: Portopalo. A questo luogo, e in particolare a Playa Carratois, sono legati bellissimi ricordi di giornate passate in spiaggia con gli amici a prendere il sole, giocare a racchettoni e bere birra fino a tarda sera. Sì, perché i chilometri di spiaggia che fanno da cornice alla piccola e suggestiva Isola delle Correnti, bagnata da due mari, sono costellati di piccoli chioschi che, al tramonto, indipendentemente da quanti anni tu abbia, ti riportano con corpo e mente all’adolescenza.

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L’Isola delle Correnti, (Copyright © 2016, Il Morale sui Tacchi)

Ti senti libero e spensierato a Carratois. Con la musica che ti fa ballare a piedi nudi sulla spiaggia, le immagini di catene di amici che corrono in mare per mano, della ragazza carina che hai guardato per tutto il giorno e che, finalmente, complice un mojito e quella canzone che sa di estate, finalmente ti ha rivolto la parola. O di lui, il bagnino stile Baywatch che mai avresti pensato ti degnasse di uno sguardo e, invece, ha puntato proprio te. E allora passi la serata a saltare come una matto e il lavoro, lo studio, la laurea, l’esame… tutto è cancellato. Siete solo tu, il tuo spriz, quella sigaretta fumata a pieni polmoni, e gli amici che pensi resteranno con te per sempre.

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Playa Carratois (Copyright © 2016, Il Morale sui Tacchi)

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Giochi sulla spiaggia, Playa Carratois (Copyright © 2016, Il Morale sui Tacchi)

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Tramonto a Playa Carratois (Copyright © 2016, Il Morale sui Tacchi)

Lasciamoci il mare alle spalle e andiamo a Scicli. Questo paesino di pietra, incastonato tra i monti, fa da sfondo a moltissime puntate di Montalbano ed è una perla nascosta da scoprire. E’ una tappa eccellente per una gita di un’intera giornata che tocchi anche Modica e Ragusa Ibla. Se Modica non è mai rientrata nella classifica delle mie città siciliane del cuore, Ragusa Ibla è indescrivibile a parole.

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Scicli (Copyright © 2016, Il Morale sui Tacchi)

Per gli amanti di Montalbano, qualche chilometro più a ovest, vi sono alcuni dei luoghi in cui sono ambientati romanzi e serie TV: tra questi, Donnalucata e Puntasecca. Poco più a nord, invece, il Castello di Donnafugata. Infine, qualora abbiate propeso per un viaggio itinerante e non abbiate una base fissa, è assolutamente consigliata una visita a Caltagirone e a tutti i paesini che la circondano, dove il turismo di massa non ha ancora lasciato la sua impronta indelebile e la Sicilia si può vivere in tutta la sua autenticità.

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