New England: viaggio tra le foglie che prendono fuoco

Vi è una regione, nel nord est degli Stati Uniti, dove storia e tradizione, seppur recenti, emergono con forza e sono capaci di coinvolgere anche gli europei più scettici e fieri della propria cultura.

E’ il New England, un territorio composto da sei stati (Connecticut, Maine, Massachusetts, New Hampshire, Rhode Island e Vermont) dove, se hai voglia di vagabondare e perderti tra le strade meno battute, il tempo sembra essersi fermato e puoi ancora scorgere mandrie di mucche felici intente a pascolare tra colline di un verde accecante, uomini a cavallo, casette che sembrano di zucchero, scogliere a picco sul mare… e l’odore dell’acero e delle torte di lampone appena sfornate è così invitante che non puoi fare a meno di accostare la macchina e divorarne voracemente una porzione.

Wiscasset (Maine, USA)

Wiscasset, Maine (Copyright © 2016, Il Morale sui Tacchi)

Spaventapasseri (Vermont, USA)

Spaventapasseri nel cortile di una casa in Vermont (Copyright © 2016, Il Morale sui Tacchi)

Il New England è una regione fatta di una bellezza inafferrabile quanto il colore delle sue foglie in autunno. Una tavolozza di sfumature infuocate che dura il tempo di un batter di ciglia, quando il primo vento freddo dell’inverno arriva e d’incanto spazza via il rosso e lo getta a terra, regalandoti un tappeto su cui sfilare a piedi, in macchina o in bici, e a cui nessuna macchina fotografica riesce veramente a rendere giustizia.

Foliage all'Acadia National Park (Maine, USA)

Foliage all’Acadia National Park, Maine (Copyright © 2016, Il Morale sui Tacchi)

Negli ultimi anni, i luoghi del foliage, com’è chiamato quel fenomeno naturale per cui alcune specie di alberi, in autunno, cambiano il colore delle loro foglie, sono diventati mete di pellegrinaggio per turisti da tutto il mondo, e il New England è sicuramente una destinazione imperdibile per chi vuole godere al massimo di un viaggio in cui i colori sono i protagonisti assoluti.

Consapevoli del regalo concessogli dalla natura, gli stati del New England si sono attrezzati con applicazioni interattive e mappe che indicano ai turisti i luoghi in cui il foliage è più evidente e lo stato di colorazione delle foglie è ottimale.

Ma il New England non è solo colori d’autunno. E’ anche ottima cucina: le aragoste del Maine, se cucinate senza Kg di burro, sono una delizia per occhi e palato, e lo sciroppo d’acero è un’esperienza mistica quasi come la visita ad una delle fabbriche in cui si produce.

Fabbrica di sciroppo d'acero (Vermont, USA)

Fabbrica di sciroppo d’acero in Vermont (Copyright © 2016, Il Morale sui Tacchi)

Vagabondare per le strade della regione significa oziare in un quadro di Renoir e perdersi in uno di Turner. Le scogliere a picco sul mare lungo la costa del Maine sono inquietanti quanto stupefacenti. I fari di Cape Cod, nel Massachusets, sono protagonisti di una giornata alla ricerca di un passato glorioso in cui i coloni inglesi sbarcavano a centinaia sulle coste della Nuova Inghilterra. E le spiagge… bianche, spazzate dal vento e abitate da foche che fanno capolino tra le onde.

Nauset lighthouse, Cape Cod (Massachusets, USA)

Faro di Nauset a Cape Cod, Maine (Copyright © 2016, Il Morale sui Tacchi)

Acadia National Park, Maine (New England - USA)

Una passeggiata nell’Acadia National Park, Maine (Copyright © 2016, Il Morale sui Tacchi)

Il punto di partenza ideale è Boston, capitale del Massachusets. La città, nonostante sia piuttosto grande, è visitabile in due giorni: il primo può essere dedicato a percorrere il Freedom Trail (il percorso di mattoni rossi che tocca i punti storici della città), mentre il secondo dovrebbe essere vissuto – e il termine non è una scelta casuale – a Cambridge, quartiere in cui hanno sede l’Università di Harvard e uno dei miei tanti sogni.

Da Boston, si può noleggiare una macchina e dirigersi a Cape Cod. Provincetown, piccola cittadina situata nel punto più estremo del braccio di terra, è la capitale del kitsch e dell’orgoglio gay. Ed è anche un’ottima base di partenza per le esplorazioni e il tour di avvistamento delle balene che, ad ottobre, popolano le acque della regione. Un’esperienza memorabile.

Whale watching al largo di Provincetown (Cape Cod, USA)

Whale watching al largo di Provincetown, Cape Cod (Copyright © 2016, Il Morale sui Tacchi)

Cape Cod, Provincetown (Massachusets, USA)

Alba nebbiosa a Provincetown, Cape Cod (Copyright © 2016, Il Morale sui Tacchi)

Dirigendosi verso il Maine, a nord, una tappa a Salem è d’obbligo. Città simbolo dell’oscurantismo e della caccia alle streghe, nel mese di ottobre Salem dà voce ai demoni ancora nascosti tra le sue strade e inscena un continuo e teatrale spettacolo di Halloween tra case decorate, cimiteri aperti, maschere ad ogni angolo e negozi in cui comprare anche il più improbabile dei souvenir (come, ad esempio, una calamita a forma di bara).

Proseguendo verso nord, ci si lascia alle spalle Portland e si arriva all’Acadia National Park. Luogo di rara bellezza, va scoperto a piedi e in bicicletta, con calma e cuore leggero. Da non perdere i blueberry scones. Ancora adesso ne sento il sapore in bocca e le papille gustative mi vanno in subbuglio.

Foliage all'Acadia National Park (Maine, USA)

Foliage all’Acadia National Park, Maine (Copyright © 2016, Il Morale sui Tacchi)

Acadia National Park (Maine, USA)

Pausa pranzo tra i boschi dell’Acadia National Park, Maine (Copyright © 2016, Il Morale sui Tacchi)

Terza tappa, la White Mountain National Forest, nel New Hampshire, e il parco naturale di Franconia Notch in cui avventurarsi a piedi con zaino colmo di panini al burro d’arachidi e marmellata.

Dalle White Mountains, percorrendo la US302, si arriva alla Willoughby Forest, nel Vermont, dove giocare ad avvistare una delle tante alci che ne abitano i boschi, è un divertimento che non ha età. La giornata si conclude in una delle tante diner lungo la strada, dove può capitarti di mangiare un hamburger alto 15 cm (tra carne, salse e anelli di cipolla fritti), bere una birra ed essere abbracciata dalla tua sconosciuta american auntie, una “donnona” in forte ed evidente sovrappeso, dall’alito pesantino ma dall’entusiasmo coinvolgente. Ricambi l’abbraccio e la ricordi con affetto ogni qual volta, con il pensiero, torni tra le strade del Vermont.

Il viaggio prosegue verso Burlington, a ovest, e poi a sud lungo la I-91, alla volta del Green Mountain National Park, l’ultima tappa naturalistica prima di arrivare a New York City. Ma con LEI non si può concludere il racconto, né tantomeno il viaggio. LEI è sempre un inizio, una scoperta e una storia che merita di essere raccontata appena avrò trovato le parole giuste da dedicarle.

> Se vi ho convinti a partire, in questo post trovate tutte le informazioni utili per organizzare un viaggio on the road in New England.

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