Sydney in due giorni

Mi avevano detto che il viaggio era interminabile ma non avrei mai pensato di risentirne fino a questo punto.
Senza contare che Ethiad ci ha messo del suo: 14 ore al buio per costringerci a dormire e non pensare al fatto che le televisioni erano rotte. 14 ore di silenzio e rumore assordante di motori e neonati urlanti.

Perché, ovviamente, capitiamo vicino ad una colonia di bambini inferociti. Lo stuart, per un breve momento, ci prova a farci sentire in viaggio di nozze e ci porta due bicchieri colmi di Champagne. Ma l’unico effetto sortito e il mio stomaco rovesciato e le conseguenti, continue, richieste di “waste bag”.

A Sydney abbiamo affittato un appartamento su Airbnb nel quartiere di Potts Point, chiamato la Manhattan di Sydney. Commento un po’ azzardato, a mio parere, ma comunque si rivela un quartiere residenziale molto carino e pulito… come d’altronde tutta la città’.
Il tempo non gioca a nostro favore e anziche’ l’estate, ci ritroviamo immersi in un autunno italiano con qualche bello scroscio di pioggia. Il tutto, ovviamente, procura un bel mal di gola al mio compagno di viaggio, e di vita. Ma non ci facciamo abbattere e proseguiamo l’esplorazione della citta’.

I giardini botanici sono una meraviglia e meritano sicuramente una visita approfondita: non fosse altro che per i pappagalli che svolazzano ovunque. L’Opera House genera una certa commozione… forse per tutte le volte che l’ho vista nei documentari o ne ho sentito parlare. Tutti sembrano piuttosto rilassati e molto molto sportivi: siamo continuamente “sorpassati” da persone di ogni eta’ che fanno footing e questo ci da’ un primo indizio dello stile di vita della capitale.

Da vedere Circular Quay e da evitare, assolutamente, Darling Harbour un’accozzaglia mal riuscita e piuttosto squallida di attrazioni per turisti e pessimi locali dai prezzi imbarazzanti e dai menu’ ridicoli. Non consiglierei nemmeno la Sydney Tower Eye… soprattutto per chi ha avuto la fortuna di salire in cima all’Empire o al Top of the Rock.

Tuttavia, e’ proprio dalla cima del grattacielo più’ alto di Sydney che ho chiarito la mia opinione sulla città’. Carina, pulita, ordinata… ma assolutamente senza alcuna personalità. Sono consapevole del fatto che il problema sia anche un po’ mio: in tutte le città’ che visito cerco un po’ di lei, New York… esattamente come si fa con gli occhi del primo amore. E il problema e’ che come lei proprio non ce n’è. Mancano la poesia di Central Park, la magia, la stranezza, e persino la sporcizia del Village. Mancano i personaggi di Soho e Nolita, i grattacieli dall’alto che non sono solo colate di cemento ma disegni che puntano al cielo.

Pernottamento: Airbnb (quartiere Potts Point: una scelta ottima).

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