La pioggia fine fine che ti punge (Hue)

Risalendo il Vietnam, 19 agosto 2014

Alla fine, nonostante tutte le difficoltà, la corriera da Hoi An a Hue siamo riusciti a prenderla.
Dopo circa quattro ore di strada, tra tornanti spaventosi, le solite verdi risaie, mucche al pascolo e bellissime baie costellate da piccoli villaggi di pescatori, siamo arrivati in quella che, per 150 anni, è stata la città imperiale in cui hanno vissuto e governato i membri della dinastia Nguyen.

Soggiorniamo al Than Thien, un hotel centrale e a conduzione familiare che abbiamo come sempre prenotato su Booking.com con un giorno d’anticipo.
Dopo esserci riposati un po’, usciamo a cercare un locale per la cena. Purtroppo ci facciamo convincere dalla Lonely Planet a provare l’Anh Binh, un ristorante vietnamita che, sulla carta, sembra eccellente. I nostri compagni di sala sono quasi tutti italiani e il cibo è veramente pessimo. Avviliti dalla scelta sbagliata, facciamo due passi e andiamo a dormire.

L’indomani mattina la sveglia suona con calma rispetto al solito. Facciamo colazione al La Carambole, locale che serve piatti francesi e vietnamiti: cocco d’acqua, crepe dolci, baguette alla marmellata e cappuccino. Tutto per una cifra irrisoria.
Dopo esserci ristorati ci dirigiamo in taxi alla Cittadella, un perimetro di 10km quadrati entro il quale risiede gran parte della popolazione di Hue e dove si trova il recinto imperiale, una cittadella dentro la cittadella in cui risiedevano l’imperatore e la sua famiglia.
Come sempre, il biglietto d’ingresso costa il doppio rispetto a quanto indicato dalla Lonely Planet ma ne vale la pena.
Camminando tra i bassi edifici, i giardini e i corridoi laccati di rosso, sembra di tornare indietro di quasi duecento anni. Purtroppo alcune delle costruzioni, dopo essere state distrutte dagli americani in una delle più cruente battaglie dell’Offensiva del Tet, non sono ancora state ricostruite, ma l’ingente flusso turistico che notiamo fa ben sperare per una rinascita degli edifici storici di Hue. Dopo circa tre ore a girovagare all’interno del recinto imperiale, ci facciamo portare da un altro taxi alla Pagoda di Thien Mu, lungo il Fiume dei Profumi. Abbiamo la fortuna di capitare proprio nel momento della preghiera e, così, ci facciamo trasportare dal canto di quattro monaci vestiti di giallo e dal rintocco di un grosso Gong.

Torniamo in albergo piuttosto presto visto che il caldo ci ha stesi e abbiamo comunque già esplorato tutti i maggiori luoghi di interesse. Per visitare Hue basta e avanza un giorno e mezzo, nonostante quanto consigliato dalla guida. Per cena ci dirigiamo al Lien Hoa, un fantastico ristorantino vegetariano in cui ci sono pochissimi turisti, i locali ci guardano bofonchiando, il menù è incomprensibile e la pulizia dei pavimenti lascia alquanto a desiderare. Tuttavia, la cena si rivela ottima. Tanto che, lasciare sul piatto parte delle troppe portate che abbiamo ordinato è proprio un delitto. Il prezzo? 5 euro! In due!!! Ridendo ci dirigiamo all’uscita e salutiamo la coppia di italiani simpaticissimi che continuiamo ad incontrare nei ristoranti di Hue…

Dopo solo qualche passo, dietro di noi, un tonfo sordo, di plastica e cemento. Una bicicletta con due ragazze è stata presa in pieno da un motorino. Una delle due è piena di sangue sul volto, ma cammina. L’altra è a terra, faccia in giù, in preda alle convulsioni e con un braccio piegato in modo inspiegabile. La scena è terribile. Ma lo è ancora di più l’accerchiamento di ragazzi che ridendo si godono la scena. Uno di questi decide di sollevare con violenza il corpo della ragazza ma lo rilascia subito. E le convulsioni continuano senza tregua. Abbiamo aspettato per quindici minuti. L’ambulanza non è mai arrivata e ancora mi chiedo cosa ne sia stato di quella ragazza in bicicletta. Tornando a casa saltellando per evitare gli innumerevoli scarafaggi rossi, grossi come topi, che infestano le strade di questa città, riflettiamo su quanto la concezione della morte vari così tanto di paese in paese.

L’indomani mattina ci svegliamo piuttosto presto. Dobbiamo fare il check out e affittare il motorino (7$) con cui andare a vedere le tombe imperiali. Tra tutte, scegliamo di visitare quella di Minh Mang e quella di Tu Doc (160.000 VDN in due per ogni tomba). La prima è quella che, a mio avviso, merita maggiormente. L’unica nota negativa riguarda il signore che ci ha fatto parcheggiare lo scooter fuori dal suo “baracca-bar”, facendoci credere che l’ingresso alla tomba fosse da quella parte (in realtà c’è un ingresso principale su un altro lato) per poi obbligarci a consumare qualcosa. Poco male: ce la caviamo con una bottiglia di acqua da 1 litro a meno di un euro. Ma la presa in giro dà comunque fastidio.

Nonostante sia presto per tirare le somme, ci stiamo rendendo conto chiaramente che in Vietnam coesistono due paesi nettamente distinti. Al sud abbiamo sempre trovato gentilezza, spontaneità, una cortesia quasi imbarazzante, buon umore, sorrisi, ottimo cibo e un bellissimo sole.
Ora, più ci avventuriamo verso nord, più la maleducazione delle persone diventa all’ordine del giorno. E così anche le fregature ad ogni angolo. Gli episodi in cui dobbiamo discutere per un resto dato palesemente sbagliato si stanno moltiplicando di giorno in  giorno. È arrivata la pioggia, “quella fine fine che ti bagna, e quella grossa grossa che ti ammacca”. Sono comparsi gli scarafaggi, brutti e pasciuti, a scorrazzare tra i marciapiedi e le strade sempre più spesso bagnate di acqua della fognatura. E anche il cibo sta perdendo di qualità e ricercatezza. Insomma, col senno di poi possiamo già dire che avremmo dovuto goderci di più il Vietnam meridionale.

Ma ora ci aspettano Sapa e la capitale. Speriamo non ci deludano…

Buonanotte strada per Hanoi!

Hotel: Than Thien. Posizione centrale, pulito e buona colazione. La camera molto spartana ma devo dire che, come ci è accaduto con tutti gli hotel di questo viaggio, il rapporto qualità prezzo è ottimo e non ci siamo mai potuti davvero lamentare. Se prenotate tramite Booking.com, preparatevi ad avere una camera di fascia inferiore e diversa rispetto a quella che avete prenotato e visto sul sito.

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