Il metro della conoscenza (Saigon e Can Tho)

Can Tho, 9 agosto 2014

Oggi è il nostro secondo giorno in Vietnam e inizia ufficialmente il viaggio “zaino in spalla”. I ragazzi alla reception del nostro hotel di Saigon ci hanno prenotato due biglietti per l’autobus delle 12:00 diretto a Can Tho. Decidiamo di seguire il loro consiglio e, invece di farci accompagnare in taxi direttamente alla stazione di Mien Tay, da cui partono i pullman per il sud, ci facciamo portare all’ufficio della Phuong Trang. Qui ritiriamo e paghiamo i biglietti che ci hanno riservato: Saigon-Can Tho, 3h e 30min, a 140.000 VDN (vietnamese dong), pari a circa 5 euro, a testa. Il servizio fornito dall’agenzia di trasporto è impeccabile: una navetta gratuita e pulitissima, ci accompagna alla stazione dei pullman e, siccome su quello delle 11:30 c’è ancora posto, partiamo prima. Anche la corriera è più che confortevole: lo stuart passa a controllare i biglietti e a darci acqua in bottiglia e salviettine rinfrescanti. Non posso fare a meno di pensare che da noi ce lo sognamo un servizio del genere.

La strada è un susseguirsi di baracche, risaie dal verde più abbagliante, motorini che sfrecciano in tutte le direzioni, cittadine caotiche e venditori ambulanti di anatre arrosto, frutta di ogni genere e mutande confezionate una ad una in pacchetti di plastica. Oltre alla gentilezza disarmante delle persone e ai servizi di trasporto impeccabili,  la cosa che mi colpisce di più è la diffusione capillare di internet e della connessione WiFi gratuita. Persino i caffè improvvisati nelle baracche ai margini della strada offrono la connessione… sono praticamente dieci anni avanti rispetto a noi! Arriviamo a destinazione alle 15:00 e alla stazione delle corriere ci aspetta il bus navetta che accompagna ogni passeggero alla sua destinazione finale. Noi alloggiano all’Hotel Holiday One, un albergo 4 stelle prenotato ieri sera su Booking.com e pagato 37 dollari… In due e con colazione inclusa. Corriamo sulla terrazza sul tetto per berci una Coca Cola e una birra ammirando il Delta del Mekong davanti a noi. Piove leggermente e sul cielo compare l’arcobaleno. Un momento perfetto che incornicia il pensiero che mi sale alla mente: quando viaggi, ogni metro percorso è conoscenza ed esperienza. Come si fa a non essere profondamente innamorati dell’idea di vedere tutto ciò che possiamo? Come vive in pace con se stesso e con la propria intelligenza, colui che non è curioso di vedere cosa ci offre questo enorme mondo? Un pensiero banale ma forse nemmeno così tanto visto che di persone che non si sono quasi mai mosse ne conosco tante. Le scuse per non farlo sono sempre fantasiose e improvvisate: figli piccoli, lavoro, mancanza di risparmi, paura… Tutte variabili che, ad eccezione dei figli piccoli, mi colpiscono direttamente. Eppure… Eppure è questione di scelte e di rinunce. Ma anche di priorità. La mia rimane quella di vivere ogni metro che percorro. E sono sicura che anche nel corso di questo viaggio, incontrerò un sacco di persone che la pensano come me.

Ps: prima di svenire dal sonno, siamo riusciti a contrattare con la ragazza che “ci aspettava” alla reception dell’albergo e che organizza escursioni improvvisate sul Delta del Mekong. Nonostante a Can Tho vi sia un ufficio turistico ben organizzato, che offre gite sul fiume a 350.000 dong a testa per 5 ore di visita ai mercati galleggianti in una sorta di vaporetto da 20 posti, noi scegliamo la soluzione più… Locale! Strappiamo alla ragazza un prezzo di 840.000 Dong in due per un escursione di 7 ore in una barchetta solo per noi. Qualcuno ci verrà a prendere domani alle 5:00 in albergo. Una cena veloce al Hop Pho (attenzione a non fare confusione però: come spesso accade, in Vietnam, i nomi dei locali e dei negozi di successo vengono copiati dai vicini per usurparne la clientela. Tuttavia, anche in questo caso è facile riconoscere l’originale. Basta vedere il folto giardino tropicale al suo interno e i tavoli vuoti del ristorante di fronte!) a base di strepitosi noodles alle verdure, riso bianco, Coca Cola e bottigliona d’acqua… Tutto alla modica cifra di 4 euro, e poi diretti a dormire!
A domani Vietnam!

Hotel: Holiday One. Albergo molto carino, a gestione cinese. La piscina sul tetto è più simile ad una brodaglia ma la vista sul fiume, impreziosita dal frequente arcobaleno, merita la sosta.

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